UNA SQUADRA DI CALCIO PUO’ DIVENTARE UN BRAND DI MODA?

Il Como sembra voler dimostrare di sì. Calcio, moda, territorio e lifestyle: La squadra costruisce un’identità che si vive, si racconta e si indossa.
Il progetto si riconosce anche fuori dal campo: abiti firmati, collaborazioni, maglie che diventano oggetti di stile. Un’immagine costruita attraverso il legame tra la squadra e un luogo che possiede già una straordinaria forza evocativa: il Lago di Como.
Fuori dal campo c’è Brioni, emblema del Made in Italy, scelto per vestire il club nella stagione 2025/26 e legarne l’immagine a un’idea precisa di eleganza italiana. In campo, con adidas, la maglia diventa parte del racconto. Le collaborazioni con RHUDE portano nell’abbigliamento del club linguaggi che appartengono alla moda e alla cultura contemporanea.
A dare una direzione a questo incontro è Rhuigi Villaseñor, fondatore di RHUDE e Chief Brand Officer del Como. La sua visione mette in relazione il guardaroba del tifoso con quello di un pubblico che può avvicinarsi alla squadra anche attraverso lo stile.
La maglia supera così i confini dello stadio. Può essere scelta per ciò che rappresenta, per il suo disegno, per l’immaginario al quale permette di sentirsi vicini.
Il calcio incontra la moda
La Sticker Collection aggiunge un altro elemento: l’appartenenza.
Vecchi biglietti, abbonamenti, tessere della Curva e riferimenti alla cultura dei tifosi diventano motivi grafici su capi lifestyle adidas. Piccoli oggetti conservati perché legati a una partita o a una stagione trovano una nuova forma e tornano a circolare.
La memoria del club diventa moda. Un ricordo personale può trasformarsi in un segno riconoscibile anche da chi quella partita non l’ha vissuta.
La storia della tifoseria entra così nel prodotto e gli dà un significato che va oltre il marchio stampato sul tessuto. Indossare quei simboli significa portare con sé un frammento della vita del club.
Oltre la maglia
Il territorio entra direttamente anche nella comunicazione della squadra.
Per presentare la divisa 2026/27, il Como ha coinvolto chi lavora nei ristoranti e al terminal dei traghetti. La maglia è stata indossata nei luoghi della vita quotidiana, tra clienti e passeggeri, portando il lancio fuori dalle ambientazioni abituali del calcio.
Sotto il colletto compare una scritta in dialetto: “Semm Cumasch”, siamo comaschi.
Quell’appartenenza trova altre forme nelle collezioni di magliette e felpe.
In Italia. In Europa. Nel mondo. Semm Cumasch: il messaggio parte dal dialetto e si apre a più lingue, accompagnato da illustrazioni che intrecciano paesaggio, città e cultura calcistica.
È un passaggio significativo. Essere comaschi diventa un’identità che il club invita a condividere anche oltre i confini del territorio. Chi indossa quella maglietta può portare con sé un legame di sempre oppure dichiarare un’affinità appena scoperta.
Il dialetto custodisce le radici; le versioni in altre lingue allargano l’invito. La moda offre una forma visibile a questa apertura, permettendo a un pubblico internazionale di riconoscersi nella stessa storia.
Il Como racconta la città attraverso il calcio, mentre la città dà alla squadra paesaggi, cultura e simboli con cui presentarsi al mondo.
Dal Como da indossare al Como da vivere
Il progetto si estende anche al viaggio. Con SENT Tourism, il club propone esperienze che intrecciano la partita con l’ospitalità e la scoperta del lago.
Il calcio diventa una ragione per scegliere una destinazione. La visita allo stadio può entrare in un soggiorno che comprende gastronomia, itinerari culturali ed esperienze sul territorio.
Il legame con il lifestyle si traduce così in un’offerta concreta: chi arriva per la squadra viene invitato a conoscere il luogo; chi sceglie il lago può trovare nel calcio un’esperienza da aggiungere al viaggio.
Calcio, moda, Made in Italy e turismo costruiscono un racconto nel quale ogni elemento rafforza gli altri. Il paesaggio rende riconoscibile il marchio, l’abbigliamento lo fa viaggiare, la partita offre un’occasione per incontrarlo dal vivo.
Un territorio che fa stile
Lo stile e il fascino del lago possono attirare anche chi non nasce tifoso. Una maglia può essere il primo contatto con il club; un viaggio può trasformarsi nell’inizio di un legame.
Questa apertura porta con sé una sfida: far convivere il pubblico internazionale, che scopre Como come esperienza, con chi quella squadra e quella città le sente proprie da sempre.
La forza di un’identità dipende anche dalla capacità di crescere mantenendo riconoscibile ciò che l’ha generata: i luoghi, le persone, la memoria delle gradinate.
Il Como non è soltanto una squadra. È un brand dove calcio, moda e territorio diventano una sola identità. Un immaginario che invita il pubblico a viverlo, raccontarlo e indossarlo.

