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Lula vince e sì! La destra si può battere

 

🇧🇷 LULA VINCE
E SÌ! LA DESTRA SI PUÒ BATTERE

La vittoria di Lula in Brasile manda un messaggio che riguarda anche noi: l’avanzata della destra non è un destino inevitabile.

Per la sinistra, però, la lezione va oltre il risultato.

Denunciare gli avversari non basta: bisogna tornare a essere una presenza nella vita delle persone. Ascoltare chi fatica, dare risposte a chi teme il futuro, rendere credibile la possibilità di stare meglio.

Lavoro, dignità, sicurezza, disuguaglianze: è su questo terreno che si conquista fiducia. Anche quella di chi si sente dimenticato, si è allontanato o ha smesso di votare.

In queste elezioni c’è  stata la forza dei giovani, mobilitati nelle piazze e sui social. E c’è stata una comunicazione capace di creare partecipazione: il “popolo di Lula”, attraverso video, reti di sostenitori e gruppi WhatsApp, ha fatto circolare messaggi, aperto conversazioni, coinvolto persone. 

E a questa mobilitazione si è  affiancata una proposta che intreccia giustizia sociale e tutela dell’ambiente: lavoro, salute, istruzione, lotta alle disuguaglianze, protezione delle foreste e contrasto alla crisi climatica. 

Impegni sui quali misurare la coerenza delle scelte. 

È su questo terreno che si conquista fiducia. Anche quella di chi si sente dimenticato, si è allontanato o ha smesso di votare.

È qui che la vittoria di Lula assume, ai miei occhi, un significato democratico: ricorda che partecipare serve, che il voto può cambiare le cose e che il consenso si può riconquistare.

La sinistra può battere la destra quando torna a dare alle persone una ragione per sceglierla. E alla parola futuro un significato concreto.

Questo è il mio Altro Sguardo.